Progetto

Obiettivi

Il progetto intende dimostrare come l’innovazione tecnologica possa vincere i fattori che finora hanno limitato l’utilizzo del castagno come legno da opera, mediante l’applicazione di:

metodologia di test non distruttivi per il monitoraggio della qualità del legno prima del taglio (con particolare controllo del processo di cipollatura);

trattamenti termici e di essiccazione artificiale per gli elementi strutturali, al fine di contenere eventuali deformazioni del legno successivamente alla fase di abbattimento;

sviluppo di soluzioni costruttive prefabbricate e modulari che risolvono i problemi dimensionali tipici del massello grazie all’impiego di elementi strutturali di sezione ridotta stabilizzati da pannelli OSB.

Le innovazioni sopraelencate trovano applicazione in un contesto reale, ovvero nella progettazione e costruzione di una unità abitativa minima autosufficiente, facilmente movimentabile, avente dimensioni standardizzate per il trasporto e autonomia nel reperimento dell’energia elettrica e idrica. Il prototipo sarà installato in molteplici contesti, tra cui la borgata di Ambornetti (Ostana, CN).

Step di Progetto

1 – Progettazione del modulo in legno di castagno

La fase iniziale del progetto ha previsto lo studio e la definizione delle caratteristiche del modulo in legno di castagno, attraverso la collaborazione dell’Arch. Davide Maria Giachino. Successivamente è stata effettuata la progettazione esecutiva dell’unità abitativa minima e autosufficiente che ospiterà il pannello, con la consulenza progettuale del Prof. Arch. Antonio De Rossi del DAD (Politecnico di Torino).

2 – Analisi dei boschi, quantificazione e qualificazione del legname

Questa fase prevede l‘individuazione dei boschi più facilmente accessibili e caratterizzati da una maggior presenza di legname di pregio. Il risultato di queste analisi è raccolto all’interno del Progetto di taglio, documento indispensabile per l’avvio della fase di cantiere forestale.

Progetto Ca.S.A.

3 – Verifica cipollatura in cantiere, taglio del legname, essicazione naturale, segagione, essicazione artificiale del legno

Prima della fase di taglio sono state effettuate in bosco le analisi non distruttive con il Tomografo 3d Fakopp, al fine di individuare la presenza di cipollatura sui castagni oggetto di abbattimento. L’incidenza rilevata equivale a circa il 30% del totale dei castagni abbattuti. Il legno è stato tagliato ed è stato lasciato essiccare naturalmente per un paio di mesi, per poi essere segato ed essiccato artificialmente.

   

4 – Montaggio della struttura in segheria

In questa fase sono montati i moduli in legno castagno, secondo quanto previsto dal progetto esecutivo. In particolare viene realizzato in primis il frame in legno, all’interno del quale viene collocato l’isolante. Il tutto viene irrigidito con due pannelli di OSB, inchiodati in corrispondenza del telaio in legno. In questo modo viene realizzata una struttura prefabbricata grezza.

Successivamente i moduli sono assemblati e segue l’applicazione degli elementi di finitura: le guaine traspiranti e i nastri di impermeabilizzazione, il rivestimento interno, il rivestimento esterno in legno di castagno, i serramenti, la copertura in lamiera.
E’ prevista inoltre l’installazione degli impianti speciali necessari per garantire l’autosufficienza energetica ed idrica del modulo: un mini-impianto sperimentale di approvvigionamento e trattamento delle acque; un modulo per l’approvvigionamento elettrico da fonti rinnovabili; un impianto di sanitizzazione e decontaminazione dell’aria interna dei locali.

5 – Installazione finale presso la borgata di Ambornetti

Una volta ultimata la realizzazione del modulo, questo sarà caricato su un camion con gru per essere trasportato presso il sito di installazione individuato per l’evento finale.

Il prototipo finale potrà essere installato in molteplici contesti, che saranno occasione di divulgazione e promozione dei risultati di progetto:
– a servizio di contesti isolati (nella borgata di Ambornetti, come bivacco di montagna ecc);
– per il soccorso in situazioni emergenziali (come terremoti, emergenze sanitarie quali la pandemia “COVID-19”, emergenze umanitarie nei paesi del terzo mondo);
– come spazio espositivo per eventi;
– a servizio di cantieri edili;
– a servizio di strutture ricettive già esistenti.

L’installazione finale è prevista presso la borgata di Ambornetti (Ostana, CN), per la quale è in corso un progetto di recupero e di conversione in una nuova struttura ricettiva.